sabato 26 febbraio 2011

Impossibile


Impossibile distruggere il dolore quando tanto grande è la colpa
Come impossibile è distruggere l'amore
Allo stesso modo in cui è impossibile distruggere le note di una canzone...
ti balla dentro, torna sempre, salta fuori come e quando meno te lo aspetti

Ora vorrei distruggere e mai più ascoltare questa canzone, questi versi ma so che è impossibile

"...ti presento
un vecchio amico mio
il ricordo di me
per sempre per tutto quanto il tempo
in questo addio
io mi innamorerò di te..."

mercoledì 23 febbraio 2011

Ciò che resta...

Di tutto ciò che fai resta solo il male
Se anche hai fatto una carezza verrà ricordato solo lo schiaffo
Se anche sei stato ad ascoltare verrà ricordata solo la volta che eri distratto
Se anche tu avessi scalato un alto monte a mani nude verrà ricordata solo la tua caduta
Ciò che hai fato di buono l'hai fatto perché lo sentivi ma non conta
Ciò che hai fatto di male verrà ricordato in eterno...

lunedì 21 febbraio 2011

Sarajevo





Sarajevo, inverno 1996

Il mio attuale stato d’animo, le notizie di rivolte (guerre civili) che giungono da più punti del mondo, quelli più vicini a noi perché delle altre non si parla… un servizio del radiogiornale RAI che parlava di una nuova commissione d’inchiesta sui vaccini ed i protocolli sanitari adottati dall’Esercito Italiano durante le missioni all’estero, qualche vecchia foto trovata mentre ero alla ricerca di non so cosa… hanno riportato alla luce sensazioni, odori, sapori, immagini e riflessioni di quell’inverno.
Doveva essere il 4 gennaio, un centinaio di ventenni venivano mandati in missione di pace a Sarajevo. Militari, “firmaioli” della Brigata Garibaldi , nulla a che fare con il millantato esercito di professionisti (?) di oggi…che a lavorarci insieme non mi sembrano tanto diversi da come eravamo noi a parte la presenza delle donne ovviamente.
Ci fanno partire da Salerno, ci fanno circumnavigare la penisola attraverso lo stretto col mare in burasca e ci sbarcano… Poi coi mezzi fino a Sarajevo dove, prima ci ammassano in un albergo insieme ad altri eserciti ( ricordo benissimo che la mia branda era in corridoio vicino ai bagni ), poi ci mandano in una caserma dismessa che fino a non molto tempo prima era stata usata dai Russi, non bonificata, tant’è che trovare proiettili e bombe a mano era all’ordine del giorno. Niente finestre, niente porte, niente docce, niente telefono…ed ovviamente niente riscaldamento. Là dove la temperatura può scendere fino a -15 andammo in giro alla ricerca di vecchi frigoriferi e cucine dalle quali recuperare le resistenze che, collegate alla corrente elettrica e “rivestite” di mattoni refrattari, ci scaldarono quanto bastò, al resto pensò il “Cordiale”. Potrei andare avanti a raccontare per ore…ma ciò che mi porto dentro, l’immensa esperienza di vita, la condivido oggi raccontandovi queste foto.
La guerra ci fa comunemente pensare ai bombardamenti, alle città devastate ed ai profughi… A me torna sempre in mente quella protesi appesa ad un albero, trovata durante una perlustrazione, e la discarica a cielo aperto sulle colline di Sarajevo. In quella discarica vivevano uomini, donne, bambini, giovani e vecchi tutti lì pronti ad assaltare i nostri camion (ACL 75) che trasportavano i nostri avanzi di cibo ed i nostri rifiuti. Avremmo dovuto scaricarli con la pala noi stessi, non avevamo mezzi ribaltabili o comunque idonei…ma non è mai successo. Come si vede dalle foto si azzuffavano nella speranza di trovare qualcosa di commestibile…lasciando il cassone del mezzo lindo e pinto…

Una guerra annienta gli animi prima di fare cadaveri…e la fame fà il resto.

L’ultima foto è, era, il mio “posto”… Si vede che non c’era vetro alle finestre, per branda una tavola di legno, qualche pudico poster di donna, elmetto e fucile sempre al fianco ed un pupazzo da portare a casa…
Ho allegato dei link a questo post, hanno tutti lo stesso argomento: Le vite perse o distrutte da malattie terribili, alcune in forme molto rare, che hanno colpito almeno un migliaio di giovani e le loro famiglie.
Dopo 15 anni mai, ne io ne chi è stato in quella “guerra” con me e decise poi di congedarsi,  siamo mai stati richiamati per un controllo sanitario…mai.
A chi invece decise di restare o si arruolò in seguito…a chi di questi morì, si ammalò o tuttora è malato di quelle patologie rare…è toccata solo la pensione minima d'invalidità il congedo…quasi con disonore!!! 
Ne un risarcimento, ne un aiuto alle famiglie o ai figli, ne gratitudine…nulla!!!
Tutti buoni a fregiarsi dell’onore della morte di chi è caduto assassinato…e sia!
Tutti infami ed ingrati davanti al dramma di chi invece si è ammalato per dare onore e gloria alla nostra bandiera! Non sono forse figli d’Italia anche loro?!?
Commissioni su commissioni buone solo a gettare il fumo negli occhi…in altri Stati non è così…!!!

Nunzio…questo l’ho scritto anche per te.


http://www.militariforum.it/forum/showthread.php?8433-Le-morti-silenziose-dell-Uranio-e-dei-vaccini
http://www.focus.it/Community/cs/forums/thread/434935.aspx
http://banchedati.camera.it/sindacatoispettivo_16/showXhtml.Asp?idAtto=13364&stile=6&highLight=1
http://www.aipsimed.org/articolo/si-ammala-dopo-missioni-all%E2%80%99estero-la-asl-gli-rifiuta-le-cure-a-londra
http://associazionenazionalecarlocalcagni.wordpress.com/commissione-parlamentare-di-inchiesta-sullesposizione-a-possibili-fattori-patogeni-con-particolare-riferimento-alluso-delluranio-impoverito/
http://www.mednat.org/vaccini/uranio_comm_parlam2.htm
http://www.gliitaliani.it/2010/08/commissione-uranio-impoverito-finalmente-si-indaga-sui-vaccini1/

venerdì 18 febbraio 2011

Tempo

A proposito della storia, delle proprie origini e delle cose che è importante conoscere...
http://www.ovo.com/

giovedì 17 febbraio 2011

...sia senza peccato.

E ti capita di di fare un passo avanti e due indietro.
Di non riconoscere più nulla di ciò che da sempre ti circonda...
Di far finta che nulla sia cambiato mentre invece è tutto diverso...
Di amplificare i sensi...per non credere alla realtà...
Per oggi va bene così...domani si vedrà...